Shutterstock rappresentava una parte non dominante dei miei proventi stock.
E’ stato però il sassolino che ha fatto franare la montagna: il mercato micro ne è stato rivoluzionato: ora con molta offerta gratuita o semi gratuita (come quella attuale di Shutterstock) è più difficile pensare al micro come una fonte di guadagno.
Che fare?
Pur essendo per me un part-time job per passione, sono corsa ai ripari con lo scopo a questo punto non di aumentare i miei guadagni ma di non perderli.
E ci sono riuscita.
Sono partita da un’analisi della mia situazione:
il mio income veniva essenzialmente nell’ordine da Adobe, Alamy, Istock e Shutterstock.
Le altre entità (Dreamstime ecc, ) sono state purtroppo sempre trascurabili in questo gioco, non un importo mensile regolare.
Le cose fatte in successione:
non competere con me stessa: ho diversificato l’offerta, falciato sistematicamente le piccole agenzie delle immagini con maggiore potenziale di vendita dove attualmente continuo ogni tanto a caricare immagini “generiche” magari utili ma non particolarmente “belle” (food, paesaggi, animali, natura ecc.), in primis su Dreamstime e Canstock da dove arriva più qualche dollaro che cents per singole vendite.
Ho preso il coraggio di chiudere il mio account su Istock. Non ci caricavo immagini da tempo anche se avevo tuttora una buona entrata regolare. Guardando come erano distribuiti questi dollari, la maggior parte delle immagini andavano via a pochi centesimi, meno che con il Shutterstock odierno, ma nessuno (o quasi) l’ha gridato…
Ho lasciato un paio di centinaio di immagini veramente brutte su Shutterstock, cancellando a una a una le altre. La più bella rimasta è una montagnola di carta igienica scattata per il lockdown. Three rolls of soft white toilet paper on a wicker basketNon ho chiuso l’account poichè ero curiosa di vedere come sarebbe andata a finire. Ogni tanto qualcuno mi compra per 10 cents una di queste immagini (sono arrivata a quasi a 3 dollari!) e devo dire che non c’è limite alla bruttezza.
Il risultato è che sono diminuite le vendite piccole ulteriormente ma sono aumentate significativamente le entrate da Alamy e Adobe. L’income mensile viene praticamente solo da queste due agenzie e si è mantenuto stabile sui valori ante Shutterstock compensando non solo le agenzie minori, ma anche la chiusura del mio account Istock .
Non ho guadagnato ma non ho perso, ho spostato. E mi ha fatto sentire molto meglio 😀
Poi mi sono guardata intorno, cercando altre opportunità, dopotutto non si sa cosa di preciso farà Adobe dopo le ultime news. I giochi stanno cambiando ancora, ma non mi fa più paura, posso cambiare le carte in tavola anch’io.
Cosa fotografare che possa interessare un acquirente?
Non c’è limite al brutto.
Posso scioccarvi? Non sempre le vostre foto più belle coincidono con le più vendute.
guardate alcune mie immagini, vendute e rivendute attraverso gli anni :
[one_half]una camicia scozzese isolata su bianco
una grata metallica per terra
[/one_half][one_half_last]un cartello di lavori in corso
una pianta di pomodori…
[/one_half_last]
… questa cornice vuota è il mio best-seller da Shutterstock è ha totalizzato finora solo lì la bellezza di 616,28 dollari di royalties!
non dico proprio che non c’è limite al brutto e banale, ma spesso guardando una foto ho pensato: mah, mettiamola pure anche se non si venderà. E invece…
Per compensare fra i miei best sellers ci sono alcune foto iconiche di edifici tipo il palazzo reale a Genova
o luoghi fotogratissimi come L’Englischer Garten a Monaco, qui in una calda giornata di Ferragosto,
che comunque da anni vendono sempre molto bene.
Per contro alcune immagini che mi sembrano bellissime, sembra che piacciano solo a me.
La nicchia, un mito da sfatare.
Molti vi diranno: trovate la vostra nicchia, trovate un campo nuovo dove c’è poca concorrenza.
A me sembra importante invece come vi guardate attorno. Vi direi piuttosto di rivisitare le strade già battute senza paura: più che la tecnica è importante il contenuto e il vostro punto di vista.
Fatevi pure ispirare dalle foto più popolari nelle agenzie di microstock , ma riproponetele in maniera nuova: pensate al concetto che volete esprimere e a una prospettiva un po’ inusuale. Se si tratta di un paesaggio focalizzatevi su un particolare significativo, quello che della scena vi colpisce di più.
Siate creativi, è la parte più divertente di tutta la faccenda microstock